墨絵 Sumi-e, il gesto che respira.

Un atelier ispirato a Midori no Hi, la festa giapponese del verde

Pochi tratti. Acqua, inchiostro, respiro.

Nel sumi-e non si dipinge il pieno: si ascolta il vuoto.

Workshop di pittura sumi-e + Cena giapponese

Giovedì 14 Maggio – Dalle ore 17.00 | Yume Ramen Verona

(Pacchetto €59 a persona · Atelier + Cena · Posti limitati)

Cosa faremo insieme

Giovedì 14 maggio, a metà pomeriggio, intorno a un grande tavolo, ci si siede in pochi. Davanti, un foglio bianco. Un pennello. Una ciotola d'inchiostro. Acquerelli, in toni delicati.

E Valentina, di Opale Atelier.

Per circa un'ora e mezza si entra nel sumi-e — la pittura giapponese a inchiostro, fatta di pochi tratti essenziali. Non si tratta di copiare un soggetto perfetto. Si tratta di fare un segno solo, e starci dentro.

Valentina mostra, accompagna, lascia spazio. Il modo di tenere il pennello, la pressione, il respiro che precede il tratto. Poi tocca a te. Fiori che si aprono, acqua che scorre, pesci leggeri, foglie. Ognuno trova il proprio ritmo.

Alla fine, un ultimo gesto: si applicano due timbri sull'opera — (yume, sogno) e (midori, il verde della natura che ci circonda). Un sigillo, una firma del pomeriggio.

E quando l'atelier finisce, non si scioglie il tavolo. Si cena. Lì. Insieme. Un Ramen o uno Yakisoba dal menu primavera-estate, l'inchiostro che asciuga davanti a te.

Si dipinge una volta. Si mangia con calma. Si va via diversi.

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Per mantenere il tavolo raccolto e il gesto possibile, abbiamo scelto pochi posti. Un solo pomeriggio, una sola sessione.

Il pacchetto è di €59 a persona e include l'atelier con Valentina (pennelli, inchiostri, acquerelli, carta, timbri 夢 e 緑) e la cena: un Ramen o uno Yakisoba a scelta dal menu, coperto e un drink.

Una parola: yohaku

In giapponese esiste yohaku (余白). Letteralmente: "il bianco che avanza".

Non è la mancanza. È lo spazio non dipinto che fa respirare l'opera — il bianco che vale quanto il nero, il silenzio che vale quanto il segno. Nel sumi-e, un ramo accennato suggerisce un intero giardino, proprio perché tutto il resto resta carta. Il vuoto non si riempie: si ascolta.

È un principio che, a Yume, ci è familiare. Lo abbiamo già incontrato nel concetto di ma (間), lo spazio significativo tra le cose. Lo yohaku ne è la versione visiva — una calligrafia del silenzio.

E si sposa naturalmente con Midori no Hi (緑の日), la festa giapponese del verde che cade il 4 maggio: un giorno dedicato alla natura, alla gratitudine verso il mondo che cresce. Anche il verde, in fondo, è uno spazio che respira.

L'atelier nasce da lì. Da quell'idea che la bellezza non sta nel coprire tutto, ma nel lasciare ciò che vibra.

CHI ti guiderà?

Valentina Bellini, di Opale Atelier.

Valentina coltiva da anni una attenzione delicata alla luce e alla materia. Si è formata al Liceo Artistico di Verona, ha proseguito gli studi in Design e Atelier Direction all'Accademia Cignaroli, e per anni ha lavorato come doratrice — una pratica che ancora oggi si sente nel suo sguardo. Chi ha lavorato con lei lo nota subito: c'è una cura particolare nel modo in cui posa un colore, sceglie una carta, accompagna una mano.

Con Opale Atelier ha aperto uno spazio nel centro di Verona, dove l'arte diventa esperienza condivisa. I suoi laboratori non sono lezioni: sono momenti di calma, dove il gesto si fa lento e ognuno è libero di lasciare una traccia propria.

Per il sumi-e ha selezionato pennelli, inchiostri, acquerelli e carta — tutto pronto sul tavolo, niente da portare.

Non è un'insegnante che corregge. È qualcuno che apre uno spazio — e ti lascia abitarlo.

Come funziona

Durante la serata

17.00 — Accoglienza al tavolo. Valentina predispone gli strumenti: pennello, sumi (inchiostro), acquerelli, carta giapponese.

17.15 circa — Atelier di sumi-e. Postura, respiro, primo tratto. Si comincia dai gesti fondamentali e si arriva a una composizione propria — fiori, acqua, foglie, pesci. La natura si traduce in segno.

18.30 circa — Sigillo finale. Si applicano i timbri e sull'opera. Una firma silenziosa.

18.45 — Si chiudono pennelli e inchiostri. L'opera resta lì, accanto al piatto, ad asciugare.

A seguire — Cena al tavolo. Un Ramen o uno Yakisoba a scelta dal menu primavera-estate. Un drink. Tempo.

inforamzioni pratiche

Quando: Giovedì 14 maggio, dalle 17.00 alle 18.45 circa

Durata: circa un'ora e tre quarti

Dove: Yume Ramen Verona — Via Sant’Antonio 4/a

Posti disponibili: 16 persone

Investimento:€59 a persona, tutto incluso

Cosa include il pacchetto:

✓ L'atelier di sumi-e con Valentina — guida e accompagnamento per tutta la sessione

✓ Tutti i materiali — pennelli, inchiostri (anche colorati), acquerelli, carta giapponese

✓ I timbri finali 夢 e 緑 — applicati sulla tua opera come sigillo

✓ La tua opera da portare a casa — sumi-e, asciugato, sigillato, tuo

(I posti si riempiono velocemente. Non perdere questa occasione unica)

DOMANDE FREQUENTI

  • No. Il sumi-e non chiede competenze pregresse. Chiede presenza. Valentina accompagna passo dopo passo, dai tratti fondamentali alla composizione finale.

  • Sì. Il sumi-e tradizionale si pratica con la destra, ma Valentina mostrerà come adattare il gesto. Non è un problema.

  • La tua opera, sigillata con i timbri 夢 e 緑. E, presumibilmente, un pomeriggio diverso dagli altri.

  • Sì. Indica il numero di posti in fase di prenotazione. Il tavolo accoglie tutti insieme.

  • Sì. Il pacchetto da €59 comprende un Ramen o uno Yakisoba a scelta dal menu primavera-estate, coperto e un drink. Eventuali altri piatti, bevande aggiuntive o dolci si aggiungono alla carta.

  • Sì, dai 10 anni in su. Il sumi-e richiede un po' di pazienza, ma è alla portata di chiunque sia disposto a stare in silenzio mezz'ora.

Nel sumi-e, il pennello scende una volta sola.

Il tuo momento è Giovedì 14 Maggio.

Devi solo tenere il pennello.

Ci vediamo alle 17.00, da Yume Ramen Padova — con la mano libera e nessuna fretta di fare bene.