一期一会

Ichigo Ichie Program

Il primo viaggio

Un’esperienza, un incontro, un momento unico.
A marzo è partito il primo Ichigo Ichie Program di Yume Ramen.

 

L’inizio di qualcosa di vero

Il primo scambio del programma ha visto protagonista Noemy, partita da Yume Ramen Padova per vivere due giornate di servizio a Yume Ramen Rimini.

Non è stato un viaggio simbolico. Non una visita. Non una parentesi. È stata un’esperienza reale di lavoro, relazione e presenza.

Due giorni dentro un altro Yume Ramen. Due giorni per osservare, adattarsi, imparare, conoscere persone nuove e tornare a casa con uno sguardo diverso.

Quello che ha reso tutto speciale

Dal racconto di Noemy emerge con chiarezza una cosa: il cuore di Ichigo Ichie non è lo spostamento. È l’accoglienza.

A colpirla più di tutto è stato il modo in cui il team di Rimini l’ha fatta sentire subito parte del gruppo. Bea che le è stata accanto, Federica e tutto il team, la cena insieme, il pranzo del giorno dopo, i colleghi arrivati anche dopo il servizio solo per il piacere di conoscersi.

In mezzo a tutto questo non c’è solo organizzazione. C’è gentilezza. C’è cura. C’è il senso profondo di far parte della stessa famiglia.

Letizia che la accompagna in stazione sotto la pioggia. I biscotti lasciati per il viaggio. Il desiderio reciproco di rivedersi. Sono piccole cose, ma sono proprio queste cose a dire la verità di un progetto.

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Le parole di Noemy

Il programma Ichigo mi ha dato l’opportunità di conoscere e confrontarmi con persone che fanno parte della stessa famiglia di Yume Ramen ma che, senza questo programma, non avrei avuto occasione di conoscere. Quello che mi ha colpito di più è stata sicuramente l’accoglienza che ho trovato lì.
— Noemy, Yume Ramen Padova
 
Sicuramente mi sono portata a casa delle amicizie in più, questo di sicuro. E vivere un altro Yume Ramen per me è stato costruttivo, perché confrontarmi con la stessa realtà, ma con metodi e modi diversi, fa sempre bene.
— Noemy, Yume Ramen Padova
 
Non nego che all’inizio mi sentivo un pochettino in ansia, come al primo giorno di lavoro. Però poi mi sono adattata, e una cosa che mi sono portata a casa sono state le amicizie e l’opportunità di aver lavorato nel primo Yume Ramen.
— Noemy, Yume Ramen Padova
 

Uno scambio che lascia qualcosa

L’esperienza non ha lasciato solo un bel ricordo. Ha lasciato anche osservazioni concrete.

Noemy ha visto da vicino differenze organizzative tra Padova e Rimini: spazi diversi, tempi diversi, metodi diversi di preparazione del servizio. Ha colto come le dimensioni del locale influenzino il modo di lavorare, e quanto sia utile confrontarsi con un’altra realtà senza perdere la propria identità.

È qui che Ichigo Ichie trova il suo senso più pieno: non nel cambiare le persone, ma nel dare loro la possibilità di tornare con qualcosa in più.


alcuni momenti


Ichigo Ichie continua

Questa è stata la prima esperienza. Non perfetta. Non costruita. Vera.

Ed è proprio per questo che ha lasciato il segno.

Nelle prossime settimane continueremo a far vivere Ichigo Ichie ad altre persone di Yume Ramen, un incontro alla volta.