Una sera. Uno chef giapponese. Un ramen che non si trova negli altri giorni.

Shoyu Tori Chintan Ramen (醤油鶏清湯) · con Hideo-san, chef giapponese di ramen

Lo Shoyu Tori Chintan Ramen (醤油鶏清湯) è una ciotola che chiede pazienza prima di offrirsi. Il brodo nasce dall'incontro lento di pollo, gallina e anatra: una cottura a fuoco basso, controllata, che conduce alla trasparenza del chintan — una tecnica dove ogni ingrediente deve restare riconoscibile. A sigillare il piatto, un tare concentrato di salsa di soia: cuore dello Shoyu Ramen, e di questa serata.

Martedì 28 Aprile

Yume Ramen PADOVA

Per questa serata speciale, in via del tutto eccezionale: richiediamo la registrazione anticipata.

 

Il menu della Serata prevede:

  • Insalata di patate con tsukemono (ポテトサラダと漬物). La dolcezza delle patate incontra la nota acidula dei sottaceti giapponesi: un piccolo piatto di casa, di quelli che si trovano nei kissaten e negli izakaya di quartiere.

  • Shoyu Tori Chintan Ramen (醤油鶏清湯). Il brodo limpido nasce da una cottura lenta di pollo, gallina e anatra — tre volatili che si completano nella profondità senza perdere leggerezza. Il tare di salsa di soia concentrata ne definisce la firma umami. Noodles sottili, chashu, uovo marinato, porro, cipolla rossa.

  • Una bevanda a scelta ad accompagnare la cena: birra in stile giapponese, tè, kombucha o acqua alcalina.

  • A chiudere, sake ai fiori di ciliegio (桜酒). In Giappone lo si beve nei riti di passaggio — matrimoni, primavere, inizi — perché i sakura raccontano, meglio di ogni parola, la bellezza delle cose che durano poco.

Il menu ha un costo di €40, bevanda e sake di chiusura inclusi.

Su richiesta, è disponibile anche un menu vegetariano con Veg Miso Ramen (味噌ラーメン), con brodo vegetale di lunga cottura, tare di miso — pasta fermentata di soia, uno dei fondamenti della cucina giapponese — per una ciotola di profondità umami rotonda e calda. Bistecca di melanzane, porro alla griglia, cipolla rossa, cipollotto, menma, cipolla fritta, olio di porro.

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Posti limitati. Le serate con ospiti vanno esaurite rapidamente: meglio registrarsi subito.


 

Chi è HIDEO-san?

“Mi chiamo Hideo Iwamoto e porto il Giappone sulle vostre tavole.

Sono nato e cresciuto a Tokyo, da quando ero piccolo cucinavo sempre con passione tanti piatti giapponesi.

Nel 2017 ho aperto a Tokyo una guesthouse che aveva anche il ristorante, mentre gestivo questa attività organizzavo quasi ogni giorno un evento a tema di cibo giapponese per i turisti.

Sono sempre stato un grande amante del ramen e in Giappone quasi ogni giorno mangiavo il ramen e sperimentavo tante ricette di vari tipi di ramen.

Nel 2020 mi sono trasferito in Italia, poi dal 2022 ho iniziato l‘attività di chef a domicilio specializzandomi in Ramen, negli ultimi due anni ne ho cucinato più di 3000 porzioni, come in eventi privati, e collaborazioni con ristoranti.”

 

Cos’è il TORI CHINTAN Ramen?

La parola Chintan (清湯) significa letteralmente brodo limpido. È una delle due grandi famiglie di brodi del Ramen — l'opposto del Paitan (白湯), il brodo bianco ed emulsionato. Il Chintan si ottiene con una cottura lunga a fuoco basso, che non deve mai spingersi al bollore pieno: è proprio la cura del fuoco a mantenere la trasparenza.

Nello Shoyu Tori Chintan il gesto si affina ulteriormente. Tre volatili — pollo, gallina e anatra — cuociono insieme per ore. Ognuno lascia nel brodo una qualità distinta: il pollo porta la base dolce; la gallina, con la sua cottura lenta, restituisce collagene e rotondità; l'anatra aggiunge una profondità più scura, elegante.

Il tare di salsa di soia concentrata — che si versa nel fondo del bol prima del brodo — completa il piatto e ne definisce l'identità. È proprio la limpidezza del Chintan che permette al tare di mostrarsi con pulizia: nello Shoyu Ramen, il rapporto tra brodo e salsa è un dialogo di equilibrio, non di forza.

 

Perchè una serata con HIDEO?

Due ragioni, semplici.

La prima: vogliamo che possiate assaggiare un Ramen diverso da quelli che trovate abitualmente da noi. Lo Shoyu Tori Chintan è una forma classica e rigorosa della cucina giapponese — un piatto che richiede pazienza in cottura, attenzione al dettaglio, e che rivela il Ramen nella sua dimensione più misurata.

La seconda: ci piace l'idea di fare comunità attorno al Ramen. Invitare chef che arrivano da percorsi diversi — ancora di più se giapponesi — significa continuare a imparare, e a percorrere insieme la Via del Ramen (ラーメン道). Ogni serata come questa è un passo di quel cammino.


Ecco cosa degusteremo insieme il 28 aprile:

Insalata di patate e tsukemono

Shoyu Tori Chintan Ramen

Sake ai fiori di ciliegio

 

Posti limitati. Le serate con ospiti vanno esaurite rapidamente: meglio registrarsi subito.